Le madri sole sono in numero crescente, di anno in anno. In Italia, le famiglie monoparentali sono l’11,3%, di queste l’85,5% sono composte da una donna con i suoi figli. Spesso sono costrette a crescere i figli senza l’aiuto di nessuno fin dalla nascita del bambino. Ed è proprio nella fase immediatamente successiva al parto che cominciano i problemi. Questo momento è particolarmente delicato perché la donna passa dalla pienezza della vita contenuta nel proprio grembo al vuoto interiore, e affronta la difficoltà di relazionarsi con un individuo “sconosciuto” che dipende esclusivamente da lei. Non solo, la fatica dell’allattamento, la gestione della casa, gli oneri economici che ricadono sulla neo-madre portano in molti casi a quella che viene definita: depressione post parto.

ROMA - Un sorso di whisky e una sigaretta, e poi un altro sorso e ancora una boccata, così via fino a che di bicchieri ne vanno giù un paio e nel posacenere si accumulano le cicche.
"Tutto comincia con un bicchiere..." Depressione. SOLITUDINE. Ansia e si inizia a bere per affogare i dispiaceri. Che, invece, vanno affrontati con decisione.
Le abitudini delle donne sono profondamente cambiate anche nei confronti dell'alcol, tanto che oggi tra il sesso femminile l'assunzione di alcol è regolare e l'alcolismo ha un tasso d'incremento superiore a quello maschile.
Le mamme single non sono più un'eccezione. Impegnate a casa e sul lavoro, vivono un'esperienza molto particolare: non possono condividere con un compagno responsabilità e fatiche.
Donne separate, divorziate, senza lavoro o appena licenziate, madri sole sulle quali grava l’intero peso della cura dei figli. Sono loro le vittime di quel genere di povertà da cui è più difficile uscire.
Occuparsi di neonati e bambini non è un lavoro per una persona singola.
Ancora, in Val d'Aosta, è il tempo della strage dei pulcini.Essi vanno a morire con la chioccia che ha perso il senso dell'orientamento, la salute del corpo, la speranza del cuore.
Non è che i bambini siano malmenati, violati o uccisi soltanto oggi. Nel tempo questo è sempre avvenuto. E' che oggi se ne parla di più. E' che più non si tace!
Spesso viene sottovalutata, o persino ignorata. Eppure colpisce una mamma su dieci. Può risolversi in pochi mesi. Oppure diventare una malattia seria.
“Negli ultimi 10 anni le madri assassine sono aumentate del 40 % in Italia”. Lo dice Vincenzo Mastornardi, psichiatra criminologo clinico dell’Università di Roma “La sapienza” e autore con Matteo Villanova di Madri che uccidono .
Perché una donna uccide il proprio figlio?
Molte donne si fanno prendere dall'ansia all'idea di passare una sera a casa, senza nessuno.
Ma stare in compagnia di sè stesse può essere piacevole.
ROMA — Il «male oscuro» è sempre più diffuso.
(ANSA) - ROMA, 7 DIC - Donne in carriera, ma sole ed infelici e in attesa dell'uomo dei sogni.
Trascurata dal marito, Nora punta tutto sul lavoro, con rabbia. Fino a quando un attacco di panico la costringe a fermarsi
Nora è sposata con Giorgio, un uomo che ha sempre dato tutto al lavoro e poco alla famiglia. Pur soffrendo, si è rassegnata alle assenze del marito e ha cresciuto i due figli praticamente da sola. Quando però i ragazzi sono diventati grandi, è entrata in crisi e ha cominciato a sentire tutta la sua solitudine.
Non è solo «moda»: entrano componenti psicologiche come la tristezza, la solitudine o la scarsa comprensione con il partner.
RISCHIO depressione per una casalinga su due. La routine, i mariti che pensano solo a se stessi e al loro lavoro, una società che tende a 'ridicolizzarle' e ad escluderle sempre piu', fanno scattare l'allarme.
Negarsi l’amore, come rifiutare il cibo. Smettere di crederci, come smettere di mangiare. Risparmiarsi nelle emozioni, come limitare al minimo le calorie. Non perdere mai il controllo del cuore, come, non distrarsi mai dal peso del proprio corpo.
Chi ha paura dei legami? Gli uomini, le donne, tutti. E chi è che dice sempre: legami? Gli uomini, le donne, tutti.
Non ci sarebbe mondo, se mancassero questi fili sottili, questi patti segreti che uniscono tra di loro gli esseri umani. Siano essi amanti, fidanzati, amici, nemici, stranieri, vicini, genitori e figli.
E i legami sono, e saranno, importanti anche nel futuro ipertecnologico..
Ho 26 anni, e sono stata fidanzata con un coetaneo. Progettavamo di sposarci, ma il suo lavoro nell’azienda di famiglia è sempre venuto al primo posto.
Ancora una madre che uccide la figlia. Ancora l´eterno dramma che si ripete.
LUSSEMBURGO - Il caso della giovane madre di Aosta che ha ucciso i suoi due bambini è un'ulteriore conferma della necessità di andare verso la creazione di «centri di ascolto» territoriali
Da qualsiasi parte la si consideri, la tragedia di Merano è avvolta dal buio. Da quel buio che ha avvolto la mente di Christine Rainer, quando ha ucciso a coltellate il figlio Julian.
Dopo la tragedia di Aosta, a colloquio con Cinzia Tani, autrice di "Assassine", la storia di quattro secoli di delitti al femminile di Valerio Giaccia.