Le persone che vivono sole mangiano in modo disordinato, non tengono conto delle più basilari norme nutrizionali, dedicano pochissima attenzione a ciò che acquistano e mettono in tavola. Ben il 17 per cento di queste persone secondo gli esperti segue un regime dietetico assolutamente dannoso per la salute.
Gli errori più comuni? Oltre a saltare i pasti (41 per cento), i single non tengono in nessun conto i giusti apporti di calorie (55 per cento), ma soprattutto non danno nessuna importanza alla regolarità per quanto riguarda gli orari.
Ma i problemi partono già dall’informazione: pochissimi sono correttamente informati, e a fare più errori sono le donne (55 per cento contro il 31 per cento di uomini).
Gli effetti? Malesseri, continue variazioni di peso, addirittura crisi depressive, senza considerare la carenza di vitamine e minerali. È quanto emerge da uno studio promosso dall’Osservatorio FederSalus (Federazione Italiana che riunisce le aziende produttrici di prodotti salutistici). Lo studio è stato realizzato attraverso 110 interviste a dietologi, nutrizionisti ed esperti di alimentazione per individuare abitudini, errori, luoghi comuni che l’universo degli oltre 5 milioni e 500 mila single italiani hanno nei confronti della corretta alimentazione.
Quanto sono informati i single sull’importanza di una corretta alimentazione? Secondo gli esperti intervistati “molto poco” (47 per cento) o addirittura “per niente” (11 per cento). Poche le eccezioni: solo il 7 per cento si dice molto informato. E all’aumento del numero di single o di single attitudiners, ovvero di coloro che single non sono ma ne adottano stili di vita e mode, non corrisponde una maggiore informazione o consapevolezza.
Se gli uomini sono generalmente poco informati o direttamente si disinteressano al tema “alimentazione”, basandosi per lo più sul caso per quanto riguarda il cibo (24 per cento), o dando ascolto ora ad amici (21 per cento) ora a parenti (17 per cento), per le donne il problema è diverso. Le single sono ritenute delle vere “dieto-dipendenti”: divorano riviste (36 per cento) e accettano e cercano di mettere in pratica ogni indicazione che viene dalle amiche o dalle colleghe (rispettivamente 19 per cento e 15 per cento), riuscendo nella maggior parte dei casi ad ottenere effetti opposti a quelli desiderati. Non solo, sono sempre più spesso gli uomini rispetto alle donne a rivolgersi ai consigli di un esperto.
Per la maggior parte dei single una corretta alimentazione è basata solo su ciò che consente loro di rimanere in forma, senza considerare l’importanza dei diversi elementi nutritivi. Quali sono i più comuni comportamenti sbagliati in relazione all’alimentazione dei single? La quasi totalità concorda sul fatto che non danno nessuna importanza alla regolarità per quanto riguarda gli orari (78 per cento) e abusano dei “fuori pasto” (64 per cento). Non solo, non tengono in nessun conto i giusti apporti di calorie (55 per cento) e spesso saltano i pasti (41 per cento). Il 39 per cento alterna troppo spesso periodi di diete super rigide con un abuso di cibi troppo grassi o un alto consumo di alcolici (31 per cento), tra aperitivi e feste. Proprio come i bambini, sottolinea poi il 28 per cento, consumano poca frutta e verdura.
E gli errori non li commettono solo in relazione a ciò che mangiano o ciò che invece è quasi assente dalla loro alimentazione. Pochissimi fanno attenzione ai loro acquisti al momento di fare la spesa, dice il 28 per cento, con il risultato di riempire frigorifero e dispensa con sempre gli stessi alimenti. Pochi, dice il 21 per cento, quelli che nel cucinare cercano di variare le cose che preparano introducendo nella propria dieta tutti gli alimenti necessari per il benessere. In molti, poi, sostiene il 15 per cento, dicono che lavoro e impegni lasciano troppo poco tempo per pensare al cucinare. Alla base anche convinzioni errate e luoghi comuni, prima fra tutti che un po’ di attività fisica (soprattutto palestra) possa compensare scorrette abitudini alimentari (38 per cento), così come sia sufficiente essere magri per stare bene (19 per cento) o che spendere molto per il cibo significhi automaticamente mangiare correttamente (13 per cento).
Quali sono gli elementi che maggiormente mancano nell’alimentazione delle persone che vivono sole? Al primo posto le vitamine, assunte in quantità assolutamente insufficiente per il 58 per cento degli esperti, seguiti dalle fibre (52 per cento). Di contro si registra un eccesso di carboidrati (tanto che solo il 21 per cento parla di carenze su questo aspetto) e di proteine (17 per cento). Gli effetti? Una lunga lista di ripercussioni su salute e benessere psicofisico. Secondo gli esperti intervistati, infatti, oltre a emergere carenze vitaminico-minerali (65 per cento), ma anche una maggior incidenza di continue variazioni di peso (54 per cento). I single sono anche maggiormente esposti a contrarre malattie, come sindromi influenzali, ad esempio (51 per cento), proprio per l’abbassamento delle difese immunitarie legato ad una vita e una alimentazione sregolate. A questi inconvenienti di tipo fisico si aggiungono problematiche sul versante psicologico. I single anche a causa della lotta continua con l’alimentazione sono molto più a rischio “disturbi alimentari” (38 per cento), hanno una maggior propensione a sbalzi d’umore, ansia e addirittura depressione.
Fonte: Osservatorio FederSalus 2005.
A cura del Pensiero scientifico editore