C'è chi con la sigaretta si consola e chi la ostenta.Chi la usa per infrangere le regole e chi per sfuggire anche la solitudine.
Per smettere, dunque, è importante capire perchè si è accesa la prima .
Le buone intenzioni non bastano. Per smettere di fumare bisogna prima capire perché si accende una sigaretta. Lo sostengono Rudiger e Margit Dahlke, psicoterapeuti e autori di "Perché fumi?" (ed. Tecniche Nuove), un manuale in cui la sigaretta è considerata un salvagente per non affondare, un sostegno per mitigare le debolezze esistenziali. Quindi, per dare un taglio ai portacenere pieni, gli autori suggeriscono la via dell'introspezione.
Commenta, infatti, Anna Zanardi: «E’ assolutamente infantile delegare la propria salute alle istituzioni e alle norme. Ognuno impari ad osservare ciò che lo fa stare veramente meglio e scelga». Senza però dimenticare che un adulto che fuma costituisce un esempio (negativo) per i giovanissimi e che il potenziale di assuefazione alla nicotina è fra i più alti in assoluto.
Sono dodici i tipi di fumatori classificati dai Dahlke, che avvertono: «Difficilmente sarà possibile incontrare un tipo di fumatore la cui personalità corrisponda perfettamente a una sola di quelle descritte. Sarà più probabile incontrare tipi misti, che uniscono in sé comportamenti diversi». Spetta quindi al fumatore individuare tra i tipi proposti - che in queste pagine riassumiamo - individuare i profili che concorrono a formare la sua personalità. Per poi scegliere le alternative al fumo più adatte al proprio "io", qui descritte in modo molto sintetico rispetto al libro, che (oltre ai suggerimenti, tutti psicologici, per smettere, o comunque per facilitare l’addio alla sigaretta) contiene molti dati su rischi e conseguenze del fumo.
Di Flavia Fiori
Fonte : Corriere della sera