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Solitudine malattia sociale. Convegno a Roma 30 novembre 2009
Roma, 28 nov. (Dire) – Per 3,9 milioni di italiani la solitudine e’ ormai diventata un’ingombrante compagna di vita: un italiano su 4 ha provato questa sensazione angosciante almeno una volta.
Un fenomeno ancora poco studiato ma dilagante, una vera e propria malattia sociale sulla quale, oggi a Roma, si sono confrontati psicologi e psichiatri nel corso di un convegno organizzato dall’Associazione culturale Jacob Levi Moreno. “La solitudine e’ una condizione trasversale- ha spiegato Sabina Manes, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione J. L. Moreno- che prescinde dalle condizioni sociali, economiche, dal sesso o dall’eta’. Basandomi su ricerche e studi compiuti, questo disagio potrebbe essere ricondotto alla prima infanzia, al legame con una madre che non e’ riuscita a rappresentare un porto sicuro per il proprio figlio”. “In passato- ha sottolineato Paolo Cianconi, psichiatra antropologo- la solitudine era vista come un luogo privilegiato per stimolare la propria creativita’.
Oggi invece deriva dal senso di isolamento e dalla mancanza di valori prodotti dalla globalizzazione. Soprattutto i giovani e gli adolescenti, pur essendo affamati di relazioni, finiscono per colmare il vuoto con oggetti e feticci e stabiliscono rapporti virtuali tramite i social network e gli sms”. Nel corso dell’incontro, gli esperti hanno poi analizzato le diverse solitudini, come quella della vecchiaia, della malattia mentale o quella della realta’ carceraria che viene fronteggiata con veri e propri percorsi artistici. “Esistono evidenze scientifiche- ha concluso Maria Antonietta Coccanari de’ Fornari, docente di psichiatria all’universita’ La Sapienza di Roma- che testimoniano come le esperienze creative dei reclusi riducano il tasso di recidive e di suicidi”.
Nel lungo camino della vita capita a volte che quelle stelle che seguiamo si spengono lasciandoci al buio e al freddo obbligandoci a fermarci, indifesi e impauriti la solitudine con sguardo beffardo e meschino tenderà la sua mano cercando di portarci via ogni sogno e felicità racchiusa nel nostro cuore .
La solitudine è una brutta compagnia, ci si può sentire sole anche in discoteca, con il proprio compagno,si cerca di riempirla con varie attività :alcool,droga,sesso op filosofie orientali,zen oreligioni diverse evangeliche ...
qualcuno di voi conosce Cioran?il suo nichilismo rappresenta ciò che la vita è,e non c'è nulla da fare è così da sempre.
la solitudine è qualcosa all'interno di noi stessi,anche quando sono con gli altri sono sola anche se al momento sembra che tutto va bene in realtà ho un vuoto dentro che non riesco a colmare...penso chese avessi qualcuno vicino a me starei meglio ma ricordo che quando non ero sola il vuoto lo sentivo lo stesso...come si fa a colmare questo vuoto?
Una madre e suo figlio stanno camminando sulla spiaggia.
Ad un certo punto il bambino dice: "Mamma come si fa a mantenere un’amicizia?"
La madre guarda il figlio sorridendo e poi gli dice: "Raccogli un po’ di sabbia."
Il ragazzo si china e raccoglie una manciata di sabbia finissima.
La madre allora, sempre sorridendo: "Ora stringi il pugno…"
Il ragazzo stringe la mano attorno alla sabbia e vede che, più stringe,
più la sabbia gli esce dalla mano.
"Mamma, la sabbia se ne scappa…"
"Lo so, caro… Ora tieni la mano completamente aperta…"
Il ragazzo ubbidisce, ma una folata di vento porta via parte della rimanente.
"Anche così non riesco a tenerla…"
E la madre, sempre sorridendo:
"Adesso raccogline un altro po’, e tienila con la mano aperta a cucchiaio…
così.. abbastanza chiusa per custodire, e abbastanza aperta per la libertà".
Il ragazzo riprova, e questa volta la sabbia non sfugge dalla mano, ed è protetta dal vento.
"Ecco come far durare un’amicizia…"
....la solitudine, compagna della mia vita da sempre, ultimamente inizia a far troppo male, soprattutto nei wee-kend quando mi sento ancor più sola pur avendo mio marito in casa, le ore non passano mai, il pomeriggio è scandito dai programmi tv e il suo zapping da un programma di calcio e l'altro....sto talmente male... che non vedo l'ora che sia di nuovo lunedi per restare sola. (scusate lo sfogo)
Ci sono giorni in cui la solitudine si fa sentire maggiormente ma forse è solo un segnale per dirti che devi cambiare qualcosa,che devi imparare ad ascoltarti,a conoscerti di più o che è ora di incominciare a farlo..
Non fuggire da essa ma nello stesso tempo cerca di non isolarti al punto di costruire pareti sempre più alte ed invalicabili intorno a te.Rischi di rimanerne intrappolato o di non permettere a nessuno di avvicinarti.
Non aspettare che siano sempre gli altri a fare il primo passo..E' difficile che qualcuno comprenda ciò che provi se non glielo dici apertamente. Sii sincero e apriti al mondo.Ti accorgerai che tutti quanti a volte ci sentiamo soli ed abbiamo tutti un gran bisogno di comunicare (e non solo virtualmente), di un sorriso o di una stretta di mano amichevole...Un giorno probabilmente ringrazierai questi momenti che, se vissuti con la giusta intensità, ti danno l'opportunità di capire e trovare il coraggio di dare una svolta alla tua vita.
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